Domenica mi sono sorpreso a fare una cosa che non mi capitava più da un pò di tempo.

Passeggiare senza meta e senza fretta. A zonzo per la la città. Annusando l’aria. Ascoltando i suoni e i rumori del mezzodì. Percependo l’impatto dei miei piedi sul suolo. Percependo la diversa consistenza dei marciapiedi, del vialetto di ghiaia, del fondo erboso, dell’acciottolato di una piazzetta.

Camminare così in libertà, in effetti, è una cosa che mi capita raramente. Non perchè non mi piaccia, tuttaltro!

Il problema è che, come credo capiterà anche a te, sono sempre cosi presuntamente (e/o presuntuosamente) indaffarato che passo la giornata correndo.

Correndo sì, non so bene dove o perchè, ma alla fine finisce che mi rendo conto solo alla sera che ho corso tutta la giornata.

“L’ozio è il padre dei vizi…” Ricordi? Sono d’accordo, ma così è troppo! E’ così bello rallentare e lasciarsi trasportare un pò in giro. Devo fare in modo di non dimenticarmelo tanto presto.

Devo ricordarmi dell’importanza della lentezza…

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