Il lavoro è sicuramente una parte fondamentale della vita dell’uomo.

Eppure la maggior parte delle persone che conosco si lamentano del proprio lavoro definendolo noioso, ripetitivo, stressante, addirittura malpagato se si considera il tempo che la sua esecuzione sottrae alla vita del soggetto.

Tutti costoro, pur facendo lavori tutt’altro che umili, hanno in comune il fatto di fare un lavoro che non li ha mai realmente appassionati. O quantomeno un lavoro che certo non li appassiona più.

Ma è un lavoro, dicono tutti, che c’entra la passione? Nessun lavoro può essere appassionante…nessun inamoramento dura in eterno…

Va bene, dico io, questo è vero. Ma allora perchè non cambiare lavoro? Perchè non mettersi a fare qualcosa che ti appassiona veramente? Una cosa di cui non ti senti mai stanco e che potresti fare senza sentirne la fatica.

Ti sei mai chiesto quali sono le cose che realmente ti appassionano? Viaggiare? Scrivere? Lavorare la terra? Restaurare oggetti? Fotografare? Insomma qual’è quella cosa che potresti fare tutto il giorno senza sentirne noia o fatica?

Lo so che sembra un discorso sovversivo. “Ma come faccio con il mutuo della casa? E poi come mantengo i bambini? E l’assegno per la mia ex-moglie come lo pago?” Quando si parla di cambiamenti tutto sembra sempre di una difficoltà insormontabile, eppure…

La vita non è un campo di lavori forzati. Il lavoro può anche essere un piacere, ma per esserlo deve poter essere scelto tra le proprie passioni e se necessario cambiato al bisogno.

Stiamo uscendo da un lungo periodo di crisi economica e nuove opportunità si apriranno presto, quindi forse varrebbe la pena di porsi almeno la domanda. Ma che cos’è che davvero ti piacerebbe fare per vivere?

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