Cosa c’è di peggio dello svegliarsi male? Imbambolati, intontiti, come ubriachi sebbene si sia andati a letto presto e si siano dormite le solite ore? Ti capita mai?

Beh, sorridi! Sto per consigliarti un paio di  rimedi che sicuramente ti permetteranno di migliorare di molto il tuo risveglio.

Il primo è un rimedio HiTech (lo metto per primo perché permette di capire il meccanismo generale). Si tratta di un monitor da polso il quale, mediante un semplice meccanismo interno (un accelerometro simile a quello di un contapassi) e un software di registrazione che permette di trasferirne i dati su PC è in grado di registrare gli stati di simil-veglia (dormi-veglia) nel corso del tuo sonno.

Si tratta di quegli episodi di sonno leggero in cui il tuo cervello è quasi sveglio e che, se sfruttati per alzarsi, ti permetteranno un risveglio senza difficoltà e senza ubriachezza residua.

Il suo nome è SleepTracker e l’unica avvertenza che ti dò, se deciderai di provarlo è quella di avere due settimane di pazienza per permettergli di studiare i tuoi pattern del sonno scaricando ogni volta i dati sul computer.

Dopo che, con il tuo aiuto, avrà imparato a capire come tu dormi e pertanto quale significato dare ai tuoi diversi movimenti durante il sonno, SleepTracker comincerà a svegliarti ogni mattina, in un fase di quasi veglia permettendoti così di alzarti in ottima forma.

Ti ricordo però che esiste da sempre anche un modo assolutamente LowTech per fare la stessa cosa che fa lo SleepTracker. E consiste semplicemente nell’alzarsi quando si apre un’occhiolino una mezzora prima della sveglia. Segno questo che si è quasi svegli e che l’alzarsi in quel momento sarà quasi indolore.

Va detto però che un atto di volontà sarà in ogni caso necessario per decidere di mettere i piedi giù dal letto. E questo dipende solo da te. Fallo e non te ne pentirai. Da un buon risveglio dipende l’andamento di tutta la giornata.

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