Se vuoi sperimentare il minimalismo in cucina devi assolutamente provare il Punto Macrobiotico. UPM (acronimo di: Un Punto Macrobiotico) è infatti l’applicazione della semplicità alla cosiddetta dieta mediterranea.

Le differenze? Molte…Uova, formaggi e burro:spariti. Carne e insaccati: bandìti. Pomodori, patate e aglio: anche. Tutti i cibi devono essere freschi, di produzione locale, e lavorati il meno possibile. La cottura preferita è al vapore, il sale viene usato con molta parsimonia, etc.

In somma, si tratta essenzialmente di una cucina vegetariana con alcune sottrazioni (i vegetali che non sono originari dell’Italia non vengono ammessi, e neppure i cibi transgenici) e alcune aggiunte (la cacciagione e il pesce sono ammessi con misura).

La dieta macrobiotica è stata studiata a livello scientifico e pare abbia diverse potenzialità curative, essa sarebbe infatti consigliata in tutti i casi di: allergie, malattie autoimmuni, diabete, malattie infiammatorie croniche dell’intestino e obesità.

Abituarsi alla cucina macrobiotica non è immediato, sono infatti necessari alcuni giorni di prove prima di cominciare ad apprezzare la novità del sapore dei cibi, esaltato dalla semplificazione dei condimenti e delle cotture. Una lieta sorpresa è costituita infine dai dolci; tutti buonissimi ed estremamente semplici e leggeri.

Mangiare all’UPM è un pò come essere a casa di amici, un ambiente  semplice ma caldo e famigliare, dove ti siedi a tavola con chi capita e ti ritrovi a parlare del più e del meno con gli altri commensali.

Se poi la macrobiotica ti piace e vuoi imparare praticamente come semplicità, leggerezza e gusto possono convivere assieme anche nella cucina di casa tua, il Punto Macrobiotico organizza regolarmente corsi di cucina aperti a tutti.

Dopo le abbuffate del periodo festivo potrebbe essere proprio il momento migliore per provarci…

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