Forse non lo sai ma vi è una precisa distinzione tra le malattie degli occhi e le malattie dello sguardo.

La maggior parte delle persone che conosco non soffre di alcuna malattia degli occhi, tant’è vero che non ha mai avuto bisogno di consultare un’oculista, eppure presenta tutta una serie di malattie dello sguardo di cui non è per nulla consapevole.

Cosa intendo per malattie dello sguardo? Intendo, ad esempio: il guardare senza vedere, il guardare senza meravigliarsi, il non guardare affatto, il guardare sapendo già in anticipo che cosa si deve vedere, il guardare senza emozionarsi, il guardare con invidia, etc.

In un mondo sempre più soffocato dalle immagini esiste una crescita esponenziale delle cecità dello sguardo e questo porta, come conseguenza, alla perdita di tutta una serie di capacità: di conoscenza, di attribuzione di significati e di emozione.

Gli esiti di questo tipo di patologie per coloro che ne soffrono sono: lo sviluppo di un pensiero sempre più stereotipato e di una immagine schematica del mondo, unite a una perdita della creatività.

La cura? E’ semplice e complessa allo stesso tempo, perchè consiste nel recupero dello sguardo e della creatività del vedere.

Per ottenere questo risultato, bisogna re-imparare a guardare il mondo con gli occhi dei bambini, con gli occhi degli artisti, o con gli occhi dei fotografi naturalisti. In altre parole con gli occhi della meraviglia.

Ma per arrivare a questo è necessario rieducarsi a vedere.

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