Quanto pesa un pensiero? Non sto parlando in termini metaforici attenzione, ma in termini fisici, o, se preferisci, metafisici.

La domanda è questa: un pensiero può essere pesato? La risposta che io mi do a questa domanda è di tipo biofisico, ovvero: dipende da che cosa è fatto un pensiero.

I neuroscienziati non sono ancora riusciti a spiegarselo, si ritiene però che un pensiero sia generato da una qualche modifica di alcuni potenziali elettrici i quali, all’interno di detrminate aree del cervello, modificherebbero momentaneamente la struttura di qualche proteina.

Se questo fosse vero, vorrebbe dire che un pensiero deve avere un peso molecolare, che è dipendente dalla proteina che viene modificata, o quantomeno dagli ioni che muovendosi attraverso la membrana cellulare di un neurone ne modificano il potenziale elettrico.

E se un pensiero ha un peso molecolare ed è legato ad una carica elettostatica, magari è anche in grado di esercitare una forza gravitazionale…mamma mia! Potrebbe essere davvero così.

Quando poi scopri che è stato calcolato che il cervello di un uomo è in grado di generare all’incirca da uno a quattro pensieri al secondo, per un totale di circa 60 mila pensieri al giorno, e che il 95% di questi sono ricorrenti (cioè sono già stati pensati in precedenza), il chiedersi quanto pesa un pensiero non sembra più una domanda così stupida.

E ti ritrovi anche a pensare (dato che il pensiero non si ferma nemmeno mentre stai leggendo queste righe), che forse la cosiddetta legge di attrazione potrebbe anche essere vera, e che forse se un milione di uomini si mettessero a pensare tutti insieme la stessa cosa, nello stesso momento, potrebbero davvero farla accadere.

Che curioso pensiero…

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